Orianna e Davide

– 14 ottobre 2017 –

L’idea di sposarci ci girava in testa da un po’, tanto che bazzicavamo fiere sposi già dal 2013. Ed è stato quell’anno che abbiamo incontrato al Cà Sette un (ancor più) giovane Mattia Traforetti.
Il nostro Matelier non poteva vantare l’esperienza di alcune “fabbriche di abiti da sposa” ma dalla sua aveva entusiasmo e grande passione per il suo lavoro.  Infatti ci è rimasto impresso!
Da allora abbiamo affrontato un nuovo lavoro e nuovi ritmi, alcuni acciacchi in famiglia, la ristrutturazione di una casa… e l’idea di sposarsi si è concretizzata solo nel 2017.
Dopo aver girato alcuni degli atelier più forniti in zona, ho capito che se volevo un vestito corto e con un tocco di colore la scelta era molto limitata…come limitata era la mentalità media di chi vendeva abiti da sposa. Al mio “vorrei qualcosa di verde” mi è stato proposto un pallido (e deprimente) tinta salvia e quando ho accennato ad un sottogonna colorato una commessa ha commentato “sarebbe una carnevalata”.
Frustrata sono andata a piagnucolare con il futuro marito che ha risposto: “perché non ti fai fare l’abito da Mattia?”
Googolizzo “matelier” e scopro che si trova a 15 km da casa nostra.
Prendo appuntamento e… beh, se c’era qualcuno capace di sintonizzarsi con la mia testa matta e creare un abito che chiamasse il mio nome, quello non poteva che essere Mattia!
Tutto il resto è stato naturale e molto divertente: il primo bozzetto, la ricerca di tessuti adatti anche al vestito da sposo (realizzato negli stessi colori da un sarto da uomo), l’idea di un sottogonna di tulle colorato, poi accantonato quando qualcuno ha detto “piume di pavone”!
Il risultato è stato un vestito che mi ha fatto sentire bellissima, a mio agio e che ha guadagnato i complimenti anche dei parenti più tradizionalisti! Grazie Mattia!

Orianna

 

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